La ISO 16890 è una norma internazionale utilizzata per classificare i filtri dell’aria per sistemi di ventilazione generale in base alla loro capacità di rimuovere il particolato dall’aria.

A differenza degli standard precedenti, che si basavano su polvere sintetica da test, la ISO 16890 valuta le prestazioni del filtro utilizzando frazioni di dimensioni delle particelle che riflettono l’inquinamento atmosferico reale.

Sviluppata dall’International Organization for Standardization, la ISO 16890 fornisce un metodo più trasparente e orientato all’applicazione per confrontare i filtri dell’aria utilizzati nei sistemi HVAC e di ventilazione.

Questa pagina spiega cos’è la ISO 16890, come funziona e come dovrebbe essere applicata nella scelta dei filtri dell’aria per diversi ambienti.

Che cos’è la ISO 16890?

La ISO 16890 è uno standard globale che definisce come i filtri dell’aria per la ventilazione generale vengono testati e classificati. La norma si concentra sull’efficacia con cui un filtro rimuove il particolato di diverse dimensioni dall’aria, invece di basarsi su valori generici di ritenzione della polvere.

L’obiettivo della ISO 16890 è allineare la classificazione dei filtri dell’aria alle effettive condizioni dell’aria ambiente, rendendo le prestazioni del filtro più facili da comprendere e confrontare tra diverse regioni e applicazioni.

Perché la ISO 16890 ha sostituito la EN 779?

La EN 779 era il precedente standard europeo per la classificazione dei filtri dell’aria nella ventilazione generale. Sebbene ampiamente utilizzata, la EN 779 si basava su valori medi di ritenzione della polvere e di efficienza che non riflettevano chiaramente il comportamento reale delle particelle nell’ambiente.

La ISO 16890 ha sostituito la EN 779 per superare diversi limiti:

  • La EN 779 utilizzava polvere sintetica che non rappresentava l’inquinamento atmosferico reale

  • I valori di efficienza non erano direttamente collegati alla dimensione delle particelle

  • I risultati erano difficili da confrontare in ambienti diversi

Concentrandosi sulle frazioni di dimensioni delle particelle rilevanti per la salute umana e l’esposizione ambientale, la ISO 16890 fornisce dati prestazionali più significativi.

Come classifica i filtri dell’aria la ISO 16890?

La ISO 16890 classifica i filtri dell’aria in base alla loro efficienza nel rimuovere particelle entro specifici intervalli dimensionali. Invece di un singolo valore di efficienza, la norma valuta le prestazioni attraverso frazioni di particolato definite.

I filtri vengono testati e ricevono valori di efficienza per le particelle nelle seguenti categorie dimensionali:

  • ePM1 (particelle ≤ 1 μm)

  • ePM2,5 (particelle ≤ 2,5 μm)

  • ePM10 (particelle ≤ 10 μm)

Queste frazioni corrispondono a metriche di qualità dell’aria ampiamente riconosciute e utilizzate nel monitoraggio ambientale.

Tabella di conversione da EN 779 a ISO 16890

Classe filtro EN 779Equivalente approssimativo ISO
G3 – G4ISO Coarse
M5 – M6ISO ePM10
F7 – F8ISO ePM2,5
F9ISO ePM1

Spiegazione dei gruppi di efficienza ISO 16890

Secondo la ISO 16890, i filtri dell’aria sono classificati in gruppi di efficienza in base al loro valore di efficienza minima per ciascuna frazione di dimensioni delle particelle.

Le classificazioni comuni includono:

  • Filtri ISO ePM1 – progettati per catturare particelle fini come aerosol da combustione e fumo

  • Filtri ISO ePM2,5 – efficaci contro polvere urbana e particolato fine

  • Filtri ISO ePM10 – utilizzati principalmente per la rimozione di particelle grossolane

I filtri che non raggiungono le soglie minime di efficienza per questi gruppi possono essere classificati come ISO Coarse, indicando l’idoneità alla cattura di particelle più grandi soltanto.

Esempi comuni di filtri ISO 16890

  • ISO ePM1 70 %

  • ISO ePM2,5 65 %

  • ISO ePM10 80 %

  • ISO Coarse 70 %

ISO 16890 nelle applicazioni HVAC

I filtri dell’aria ISO 16890 sono ampiamente utilizzati in:

  • Sistemi HVAC negli edifici commerciali

  • Sistemi di ventilazione industriale

  • Strutture sanitarie

  • Impianti di produzione

  • Cabine di verniciatura per automotive

Panoramica del metodo di test ISO 16890

Il test ISO 16890 misura l’efficienza di rimozione delle particelle nell’intero intervallo dimensionale di interesse utilizzando contatori di particelle.

I filtri vengono condizionati e testati per riflettere condizioni operative realistiche.

Aspetti chiave del processo di test:

  • Misurazione dell’efficienza iniziale e a carico

  • Valutazione su intervalli dimensionali definiti

  • Determinazione dei valori di efficienza minima

Questo approccio garantisce che la classificazione del filtro rifletta le prestazioni nel tempo, anziché un singolo punto di test.

Come utilizzare la ISO 16890 nella scelta dei filtri dell’aria

La ISO 16890 aiuta ingegneri e facility manager a selezionare i filtri dell’aria in base ai reali requisiti di qualità dell’aria, anziché a sistemi di classificazione obsoleti.

Quando si utilizza la ISO 16890 per la scelta dei filtri, le considerazioni chiave includono:

  • Dimensione target delle particelle in base alle esigenze dell’applicazione

  • Qualità dell’aria esterna e livelli di inquinamento

  • Portata d’aria del sistema e vincoli di perdita di carico

  • Strategia di manutenzione e sostituzione dei filtri

L’uso della ISO 16890 consente decisioni più consapevoli che bilanciano qualità dell’aria, consumo energetico e prestazioni operative.

ISO 16890 a confronto con altri standard di filtrazione dell’aria

La ISO 16890 si applica specificamente ai filtri dell’aria utilizzati nei sistemi di ventilazione generale. Non sostituisce gli standard utilizzati per la filtrazione ad alta efficienza o per camere bianche.

Per confronto:

  • ISO 16890 – si applica a filtri HVAC e di ventilazione generali

  • EN 1822 – si applica a filtri HEPA e ULPA

  • Norme ASHRAE – comunemente utilizzate in Nord America

Comprendere come la ISO 16890 si inserisce nel più ampio panorama normativo aiuta a garantire la corretta scelta del filtro per ciascuna applicazione.

 

La ISO 16890 rappresenta un progresso significativo nel modo in cui i filtri dell’aria per la ventilazione generale vengono classificati e compresi.

Concentrandosi sull’efficienza basata sulle dimensioni delle particelle e sulle reali condizioni dell’aria, la norma fornisce informazioni prestazionali più chiare e significative.

Per progettisti HVAC, ingegneri e operatori di impianti, la ISO 16890 offre un quadro affidabile per selezionare filtri dell’aria che soddisfano sia gli obiettivi di qualità dell’aria sia i requisiti operativi.

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